
Bologna: città delle acque, città della seta
Le acque “inventate” della città sono diventate parte di quella Bologna che, fino a qualche secolo fa, era una piccola Venezia lontana dal mare.
Oggi aperto: 10:00 – 19:00
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In questi mesi trascorsi insieme abbiamo raccontato tante storie sulla nostra città, sui personaggi e gli eventi che l’hanno trasformata nella Bologna che è oggi, così come l’origine e i trascorsi di questo Palazzo.
Ma Palazzo Pepoli è molto più della sua storia: oggi, a un anno dalla sua riapertura, è un luogo sempre più importante per il tessuto sociale della città. Custode di memoria e di memorie, Museo e piazza da attraversare e vivere ogni giorno, animata dalle tante visitatrici e visitatori (siete stati oltre 49.000!) che ci hanno tenuto compagnia in questi primi dodici mesi.
La collaborazione tra il Comune di Bologna, Fondazione Bologna Welcome e Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna ha dato frutto a più di 170 eventi, trasformando Palazzo Pepoli in uno dei luoghi più vivi del centro storico della città.
Tra questi, vogliamo menzionare gli incontri della rassegna Prospettiva Bologna, curati dal Prof. Roberto Grandi e dal Dipartimento Cultura del Comune di Bologna. Attraverso una serie di approfondimenti storici tematici, abbiamo imparato a conoscere il passato della città, a comprendere meglio la sua contemporaneità e a immaginare nuove possibili prospettive future per la Bologna di domani, attraverso un legame indissolubile che ci unisce alle generazioni che ci hanno preceduto e a quelle che verranno.
Le giornate dedicate alle eccellenze De.Co., di cui Palazzo Pepoli è la “casa”, prodotti e saperi che non soltanto definiscono il carattere di Bologna e ne tramandano le tradizioni, ma continuano a fiorire ogni giorno grazie alle e agli artigiani e artisti della città, scrigni di un sapere in continuo rinnovamento. Grazie a una lunga serie di conferenze, incontri, laboratori e altri eventi al Museo, abbiamo potuto connetterci all’essenza più profonda e viva della città.
Le sale del Palazzo, grazie collaborazione con Senza titolo - Progetti aperti alla cultura, Burattini a Bologna APS e Istituto Storico Parri - Bologna Metropolitana si sono animate della presenza di bambine e bambini di tutte le età. A loro abbiamo dedicato eventi pensati su misura, che ci hanno mostrato come la storia, la memoria e la (ri)scoperta possano diventare giochi divertenti, belli da vivere insieme.
Inoltre, tra queste mura hanno risuonato le note splendide delle Orchestre e delle e degli artisti che hanno animato la rassegna Palazzo Pepoli in musica e che hanno riportato a noi suoni, arie, canti e danze di passati lontani o che hanno raccontato con i loro strumenti e le loro voci il panorama musicale contemporaneo.

Durante la prestigiosa Art Week, un’intera settimana dedicata all’arte contemporanea che anche quest’anno ha animato tutta Bologna, Palazzo Pepoli si è fatto casa per un’importante installazione di Alessandro Bergonzoni, attore, autore, artista e “giocoliere delle parole” bolognese. Il suo Tavolo delle trattative ha visto personalità politiche e religiose, medici, mediatori culturali, e operatori umanitari. Un’opera/incontro che ha invitato a riflettere, ma ha anche informato e sensibilizzato sul tema delle guerre di oggi.
In questo primo anno, Palazzo Pepoli ha ospitato anche le sue prime due mostre temporanee. La prima, Ideas from Massimo Osti - From Bologna, Beyond Fashion è stata dedicata a un grande nome della cultura e della moda bolognese: Massimo Osti. Stilista e designer, è considerato il padre dello Sportswear e negli anni ‘80 ha rivoluzionato il concetto stesso di abbigliamento sportivo, anche attraverso la creazione di marchi come Stone Island e C.P. Company. La mostra Ideas from Massimo Osti, oltre a presentare alcuni dei suoi modelli più iconici, ha ricostruito il suo atelier, permettendo a visitatrici e visitatori di immergersi nella vita di un genio creativo.
La seconda - attualmente aperta e visitabile fino al 6 gennaio 2026 - è un’esposizione che, a settant’anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II, si pone come un compendio su uno degli eventi più profondi e trasformativi della nostra storia contemporanea: The Times They Are A-Changin’. Il Concilio Vaticano II. Mostra di arte e videostoria, accompagnata dalla colonna sonora di Bob Dylan, propone un percorso costellato di opere plastiche, pittoriche, audio e video di artisti di calibro internazionale.
Oltre che Museo della Storia di Bologna, Palazzo Pepoli è anche la sua Corte Coperta: attraversata da migliaia di voi è diventata un luogo vivo e accogliente per tutte e tutti quelli che hanno curiosato tra i libri della Bottega del Museo o hanno fatto pausa a uno dei tavoli del nostro Caffè. Così come per le più importanti aziende di Bologna (e non solo!) che hanno scelto Palazzo Pepoli come sede per eventi, meeting e cene di gala.
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