Uno spazio coinvolgente e interattivo, tutto da scoprire, che custodisce uno dei più antichi patrimoni culturali di questa città. La Casa dei Burattini Bolognesi, creata dal collettivo di artisti di “Burattini a Bologna”, ospita e valorizza l'arte tipica delle “teste di legno” con l’obiettivo di tramandarla alle nuove generazioni. Tra Portici, Commedia dell'Arte e Cinema la ricca esposizione comprende burattini storici dei più rinomati autori di area bolognese e tutti i materiali artistici del Fondo Presini, utilizzati sulle piazze bolognesi fino alle soglie degli anni Duemila.
Per offrire ai visitatori una visione completa del lavoro e dell’impegno che si celano dietro a ogni rappresentazione, sono ricreate le atmosfere di un laboratorio di creazione di burattini, con gli utensili e le fasi di costruzione delle teste e delle mani intagliate nel pino cirmolo e poi dipinte. La sartoria, la pittura dei fondali e la sezione dei copioni manoscritti.
Fra gli oggetti di pregio, tutti da scoprire, spicca il banco storico di costruzione appartenuto a Demetrio Presini e poi ceduto a Riccardo Pazzaglia che, proprio in queste sale, continua a creare nuovi burattini. I fondali per burattini esposti sono quelli di carta usciti tra Otto e Novecento dalla fucina degli scenografi del Teatro Comunale. Uno spazio è dedicato ai “burattini cinematografici” da Charlie Chaplin a Totò, di “Uccellacci Uccellini”, passando per Gino Cervi e Fernandel e, addirittura, un dottor Balanzone che recitò con i Fratelli Bertolucci per il corto “Bologna” ancora visibile sul canale YouTube di Istituto Luce. Ventisette burattini storici solo sulla “Colonna di San Simeone”, e molto altro ancora.