
Diari. Specchi. Autoritratti. Una sera con Frida Kahlo e Vanna Vinci

In occasione della Notte Europea dei Musei, Ergo Expo è felice di annunciare l’evento “Diari. Specchi. Autoritratti. Una sera con Frida Kahlo e Vanna Vinci” che si svolgerà presso la corte coperta di Palazzo Pepoli il 23 maggio, dalle 19.00, nell’ambito della mostra “Frida Kahlo: lo sguardo come identità”, curata da ONO arte.
Nel 2015 Vanna Vinci dà alla luce la graphic novel “Frida. Operetta amorale a fumetti” una estesa biografia illustrata dedicata all’artista messicana dentro alla cui vita l’autrice si è immersa con un lavoro di ricerca approfondito e sfaccettato sia dal punto di vista storico che iconografico. Ottenuto il successo editoriale con oltre 20.000 copie vendute nel mondo e molte traduzioni, negli anni successivi Vinci ha continuato ad indagare la figura di Frida Kahlo culminando nel 2025 con la pubblicazione di “With Frida. Diario artistico”, un libro-diario emotivo, diviso in dodici sezioni per dodici mesi, che segue le tracce di quello originale di Frida Kahlo.
Nel volume vengono sviluppati esercizi emotivi per imparare a disegnare e disegnarsi, per definire le proprie emozioni, o anche solo per passare il tempo e rilassarsi o meditare. La guida e interlocutrice è sempre il personaggio stesso di Frida che, nel linguaggio a fumetti, introduce i contenuti e i percorsi da seguire, tutto però nella massima libertà e caos, in perfetto stile Kahlo.
Nel corso della serata Vinci, in dialogo con Vittoria Mainoldi, curatrice della mostra, guiderà il pubblico attraverso il proprio lavoro artistico su Frida Kahlo con una attenzione specifica alla pratica diaristica impiegata dall’artista. Tenuto negli ultimi dieci anni della sua vita, il diario per Frida Kahlo si trasforma da resoconto cronologico degli eventi, a un flusso visionario di pensieri, sogni, dolore fisico, passione politica e amorosa. Più di tutto però, il diario fu per Kahlo strumento sostitutivo all’espressione pittorica: nei periodi in cui non riusciva a dipingere, scrivere e disegnare sul quaderno le permetteva di continuare a creare.
Al termine dell’incontro l’autrice sarà disponibile per firmare le copie dei suoi libri.
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La/le iniziativa/e rientra/rientrano nel programma della Notte Europea dei Musei 2026 coordinato dal Settore Musei Civici del Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna.
La mostra
“Frida Kahlo. Lo sguardo come identità” è una mostra fotografica che include 70 fotografie originali firmate da grandi nomi come Edward Weston, Nickolas Muray, Giselle Freund e Graciela Iturbide. Kahlo aveva un rapporto profondo con la fotografia: dopo la sua morte furono trovate tra i suoi averi oltre 6000 stampe. Fu il padre Guillermo, fotografo, a introdurla alle potenzialità del mezzo. Da allora, Frida non rifiutò mai l'occasione di farsi ritrarre, diventando una delle figure più fotografate della storia dell'arte.
I suoi ritratti restituiscono però un'immagine cangiante: c'è la Frida vista dall'amante, dal gallerista, dalle amiche intime, dai fotografi blasonati e dai conterranei ispano-americani. La domanda che la mostra si pone — lasciandola aperta — non è quale immagine sia la più autentica, ma quanto Frida abbia influenzato questi sguardi. L'esposizione non vuole essere una biografia per immagini, ma un invito a riflettere sulla sua identità visiva.
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Vanna Vinci è autrice ed illustratrice, nata a Cagliari nel 1964. Lavora nel mondo del fumetto dal 1990. Da allora ha pubblicato le sue storie con i maggiori editori italiani e internazionali. I suoi libri sono stati pubblicati in Italia, Francia, Germania e Spagna. Lavora anche come illustratrice per bambini. Ha vinto il Premio Yellow Kid come miglior fumettista nel 1999 e il Premio Gran Guinigi nel 2005. Vive e lavora tra Milano e Bologna. Nel 2024 le è stata dedicata una mostra a Città di Castello in onore dei suoi 30 anni di carriera. È la prima donna fumettista ad aver avuto una mostra monografica a lei dedicata. Tra gli altri titoli, ha pubblicato Parlemoi d’amour. Vite esemplari di grandi libertine, Io sono Maria Callas, Tamara de Lempicka. Icona dell’Art Déco e La Casati. La musa egoista. La Bambina Filosofica è il suo alter ego.
Immagine di copertina: © 2025 24 ORE Cultura srl, Milano / Vanna Vinci
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